Olio a crudo VS olio in cottura

Olio a crudo VS olio in cottura

Hai anche tu sentito dire almeno una volta che se si è a dieta bisogna usare l’olio a crudo? Sono sicura di sì, ma è proprio così? L’olio in cottura fa male o va evitato? Scopriamolo!

 

Olio extra vergine in cottura

L’olio extra vergine di oliva, olio evo per gli amici 😂, è senza dubbio un alimento salutare che ha tanti benefici tra cui proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. C’è però una questione chiacchieratissima: olio a crudo vs olio in cottura 🔥.

Negli ultimi anni si è fatto una sorta di “terrorismo psicologico”. Ad oggi sembra che usare l’olio in cottura sia una sorta di crimine contro l’umanità. No al soffritto, no alle verdure saltate in padella, no alle cose gratinate in forno perché ci va l’olio in superficie… NO a questo, NO a quello… e che noia! Insomma, siamo a dieta, mica all’ospedale! Basta con i piatti tristi e le privazioni inutili! 

Anzi, diciamolo a gran voce: usare l’olio in cottura non rende un piatto più calorico!

L’olio a crudo o in cottura ha sempre le stesse calorie, perciò l’idea che se si vuole mangiare sano bisogna rinunciare, ad esempio, al soffritto non è corretta! 

Troppo spesso si confonde il mangiare equilibrato con il mangiare triste. La colpa è di un meccanismo che si è radicato negli ultimi 20 anni secondo cui per perdere peso ci vogliono per forza sacrifici e privazioni.

Se anche tu sei convita di questa cosa, seguimi su IG (@latuanutrizionista) sono sicura che riuscirò a farti ricredere con i miei piatti sani e felici! 😋

Olio a crudo o in cottura: le differenze

Abbiamo detto, quindi che l’olio a crudo ha le stesse calorie di quello usato in cottura. E allora perché si dice spesso che è meglio usarlo a crudo? Quello che può cambiare in base all’utilizzo è la composizione chimica dell’olio. L’olio a crudo mantiene tutte le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Con la cottura, invece, può perdere alcune di queste proprietà nutrizionali, e parte dei “grassi buoni” detti insaturi, possono trasformarsi in grassi saturi, conosciuti come “cattivi”.

Ricorda però che anche i grassi saturi, se assunti nelle giuste dosi, non sono un grande problema! Perciò non facciamone un dramma! 

L’importante è non far bruciare l’olio, perchè quando accade questo si formano delle sostanze tossiche! Se l’olio che stiamo usando in padella non è molto (in dieta bisogna fare attenzione alle dosi quindi potrebbe non essere tantissimo quello previsto nel piano) per evitare di farlo bruciare basta aggiungere un filino d’acqua.

 

Ma quindi: devo evitare l’olio in cottura oppure no? La risposta è: impara a variare! Alterna olio a crudo e olio in cottura, e privilegia le cotture brevi e a bassa temperatura. 🌡

Questo perché è importante non raggiungere il cosiddetto punto di fumo, cioè la temperatura a cui l’olio inizia a bruciare e può diventare tossico.

Ricordati che mangiare sano non vuol dire mangiare scondito! Goditi il tuo olio evo, usalo nelle giuste quantità a volte a crudo, altre in cottura. Ma a proposito di quantità, prima di concludere voglio fare una piccoliiiiissima precisazione!

Soprattutto se stai seguendo una dieta ipocalorica, evita di misurare l’olio ad occhio

Dato che stiamo parlando comunque di un alimento molto calorico, io consiglio sempre di aiutarsi con un cucchiaio (che equivale a 10 g circa) o un cucchiaino (5 g). 🥄 

Questo è il modo più facile e meno sbatti per dosarlo senza stress al di là che si tratti di olio a crudo o di olio da utilizzare in cottura!

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